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Nella splendida cornice della piazza Marconi di Muggia, in una bellissima giornata di sole, un Gruppo di amici rotariani, coordinati da Renzo Carretta, dal Presidente Sergio Ashiku e da Marco Marinaz, sabato 14 maggio, ha organizzato una manifestazione, finalizzata a sensibilizzare la popolazione, sul tema della prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il 17 maggio, si celebra, nel mondo, la giornata mondiale per la lotta contro l’Ipertensione Arteriosa: il Killer silenzioso. Tre giovani Medici: La Dr.a Giulia Simon, i Dr.i Matteo Rovina e Corrado Baldi, collaboratori del Prof. Carretta, esperti di tonometria arteriosa, una tecnica che permette di misurare la pressione in più punti del corpo umano, anziché solo sulle braccia, hanno provveduto a misurare la pressione, in vari distretti del corpo, ai cittadini che si presentavano allo stand, allestito dai volontari delle Attività dell’Emergenza della Croce Rossa Italiana, coordinati dalla Sig.a M. Guadagni e dal Sig. T. Bigiarini, in piazza Marconi a Muggia.
La tonometria arteriosa, esame abitualmente eseguito, presso il Centro per Lo studio e la Cura dell’Ipertensione Arteriosa, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti di Trieste”, offre la possibilità di misurare la pressione più vicino al cuore (in arteria carotide) di quanto sia possibile fare, misurando la pressione sul braccio.      continua

Una “stranezza” del nostro corpo è costituita dal fatto che la pressione del sangue, più ci si allontana dal cuore e più sale, contrariamente a quanto avviene in qualunque impianto idraulico, dove allontanandosi dalla pompa, la pressione diminuisce. Questo fenomeno, che, con il passare del tempo si modifica nell’essere umano, essendo massimo nei giovani e riducendosi via via con il passare degli anni, ha un importante ricaduta: in nessun punto del corpo umano la pressione risulta uguale. Pertanto, è importante conoscere il valore della pressione misurata sul braccio, ma questo non basta. Infatti, i ricercatori si sono accorti che, alcuni farmaci, assunti da chi soffre di pressione alta, a parità di riduzione della pressione, a livello del braccio, riducono in maniera diversa la pressione della carotide, che è quella più vicina al cuore. Questo spiegherebbe perché alcuni pazienti, nonostante il fatto che abbiano buoni valori di pressione sul braccio, sperimentano, ugualmente, l’amara esperienza di un infarto del cuore. Da queste osservazioni, nasce l’esigenza di conoscere i valori della pressione arteriosa non solo sul braccio, ma anche il più vicino possibile al cuore. La lunga esperienza, maturata nel corso degli anni, attraverso ricerche sull’argomento, effettuate dal Gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Carretta, la tecnologia oggi a disposizione, l’entusiasmo e le capacità dei giovani, che si formano nella Scuola di Medicina della nostra Università, e la voglia di fare dei rotariani sono state messe a disposizione della comunità Muggesana. La risposta è stata vivace, come chiunque può vedere, scorrendo le foto dell’album allegato e lascia sperare, che il piccolo seme gettato possa contribuire a fare crescere la curiosità e la conoscenza, attorno al problema della prevenzione delle malattie cardiovascolari.        

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